Voglio fare alcune considerazioni, sulla attività che la nostra associazione svolge.
Si tratta come ben sappiamo, di gesti di puro volontariato che sono a mio avviso estremamente significativi, non solo per il risultato concreto che sanno esprimere ma per anche l’alto valore etico che inglobano.
Il rischio che avverto è quello dello scoramento, del tanto non cambia nulla ecc. ma io credo che chi aderisce alla nostra associazione lo faccia a prescindere dagli effetti, perchè nutre e rafforza il suo senso civico, il rispetto per gli altri e in sintesi perchè ha a cuore le sorti del mondo che ci ha visti nascere e crescere. Un senso di appartenenza che richiede impegno, certo, ma che è gratificante sul piano umano e che ci fa sentire parte di un gruppo di persone che condividono l’importanza di ciò che si sta facendo. Ci sono mille possibilità nella nostra vita per renderla luminosa e degna, io credo che la partecipazione, nelle sue varie forme, a Plastic Over sia una fra le scelte nobili e meritevoli. Dedicare una frazione del proprio tempo per testimoniare che non tutto si sta perdendo, che c’è una speranza concreta di fare qualcosa non solo per l’ambiente in cui siamo immersi, ma per mandare un segnale a tutti di non voltare lo sguardo difronte al diffuso scempio della natura e degli spesso aridi rapporti tra tutti gli esseri viventi. La parola sfruttamento è divenuto il catalizzatore di tutte le attività umane, il fine ultimo dell’impegno delle attività produttive. Siamo andati perdendo via via per strada i legami di solidarietà e vicinanza che hanno caratterizzato alcuni tratti della storia umana. Non ci si fida più di niente e di nessuno, il vortice nel quale siamo entrati ci fa sentire limoni da spremere, consumatori da torchiare.
Invito tutti coloro che in qualche modo passano su questo nostro sito, a sperimentare la piacevolezza dello stare assieme dopo aver svolto anche una semplice attività di pulizia ambientale, la sensazione di aver fatto qualcosa di positivo e bello è molto gratificante e non ha confini legati all’età, al credo politico o a quello religioso. Il lavoro che facciamo anche con le scuole risulta a mio avviso, estremamente importante. Incontrare i ragazzi, guardarli negli occhi, comunicare loro il perchè persone molto più grandi spendono parte del loro tempo per offrire un modo diverso e alternativo dello stare in questo mondo, credo abbia un valore immenso. Certo c’è anche il senso di colpa o meglio la responsabilità che noi adulti abbiamo nei loro riguardi. Abbiamo avuto a disposizione un mondo incontaminato e lo abbiamo deturpato, un mondo lindo e lo abbiamo sporcato. Gli garantiamo delle condizioni di vita più difficili e meno agevoli di quelle che abbiamo avuto in eredità noi oggi adulti, ma dobbiamo esortarli a lottare e combattere per conquistare il diritto a vivere in un ambiente salubre e prospero. Non devono avere il timore di rinfacciare ai responsabili di questo decadimento il loro grido di protesta e accusa, insomma dobbiamo esortarli a prendere in mano le sorti del loro destino per cambiare il mondo non solo utopicamente, come implicito nella natura adolescenziale, ma per incidere nelle decisioni e nelle scelte che devono essere messe in campo per fermare la deriva catastrofica sia umana che ambientale in corso.
Invito tutti a considerare l’importanza e il valore della propria esistenza, a farla ‘risuonare’ a valorizzarla con ciò che conta e vale di più. Non anneghiamo nella foga della ricerca ad ogni costo dell’accumulo e del possesso ma riscopriamo la bellezza e il fascino dell’istintivo bisogno di sentirci parte delle sorti dell’umanità.
Sono d’accordo
Grazie per queste parole che fanno davvero capire quanto lavoro ed impegno ci siano dietro a delle “semplici” immagini di pulizia ambientale. Non mollate mai, continuate a diffondere il più possibile… insieme ce la possiamo fare. un grande supporto anche dalla lontana Roma!
↳ In risposta a Linda
Noi contiamo su tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro pianeta, ovunque si trovino!
Abbiamo l’obbligo di lasciare ai nostri figli un ambiente se non migliore (sarà difficile!) ma almeno non peggiore, non inquinando fiumi, laghi, mari terreni, non sfruttando il suolo con opere inutili, recuperando eventualmente l’esistemte. Inoltre incrementando il verde anche in prospettiva di una mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Ma la nostra azione deve rendersi sempre più attiva sensibilizzando tutti su questi temi come lo stiamo già facendo anche praticamente con le pulizie ambientali.
↳ In risposta a Ennio
la tua sintesi la condivido pienamente. Dobbiamo cercare di ampliare il più possibile il raggio della nostra azione e far partecipare più persone possibile, ampliando le tematiche di cui parli.